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Progetto LIOO

Laboratorio dell'Innovazione della filiera Olivicola-Olearia

Il progetto


Tra le varie eccellenze di ricerca che caratterizzano l’Università della Tuscia, partner progettuale, vi è quella sull’olio, che negli ultimi venti anni sta vivendo, nonostante alcune difficoltà, un nuovo e favorevole rilancio produttivo; ciò sia per migliorate strategie di mercato che per i risultati di numerosi studi scientifici sulle peculiarità di questo prodotto.

L’Università della Tuscia possiede un solido substrato di ricerca e innovazione tali da determinare un miglioramento dei prodotti, sia in termini di qualità che di innovazione, dell’intera filiera olivicolo-olearia, permettendo una valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva.

In un mercato globale, nel quale tutti i paesi dell'area mediterranea continuano ad incrementare la quantità e la qualità delle loro produzioni, l'Italia, per coprire il fabbisogno interno di olio di oliva e quello necessario alle esportazioni, punterà sull’incremento della produzione unitaria, sulla tutela della qualità e, in particolare per i prodotti di fascia alta, sulle caratteristiche nutrizionali e sensoriali delle varietà autoctone. La conoscenza delle diverse tipicità potrà dunque rappresentare un elemento di differenziazione e valorizzazione del prodotto italiano.

Per valorizzare le caratteristiche intrinseche dell’olio ed accrescerne la visibilità ed il consumo a livello internazionale, è necessario sviluppare tecnologie che permettano di favorire l’integrazione delle diverse componenti della filiera, di certificare la qualità dei prodotti e delle materie prime e di adattare i protocolli estrattivi alle caratteristiche chimico fisiche delle olive, alle varietà e alle diverse epoche di maturazione delle drupe.

In questo contesto il Centro vuole rafforzare le capacità di ricerca e di conseguente trasferimento tecnologico sul territorio attraverso un Progetto finalizzato a sviluppare attività e metodiche innovative di controllo e certificazione della qualità delle olive e degli olii. Le attività progettuali, oltre a favorire la nascita di potenziali spin-off, stimoleranno lo sviluppo di spin-in, ovvero richiameranno presso i laboratori aziende e produttori che, grazie alle competenze a delle attrezzature di eccellenza attivate, potranno fruire di servizi avanzati e del background di ricerca in grado di generare innovazione di prodotto e di processo.

Il progetto si articolerà in diversi ambiti: certificazione genetica e sanitaria delle varietà propagate e dell’olio; qualità, controllo e certificazione delle olive e dell’olio; tecnologie di previsione dei tempi di maturazione ottimale del frutto; qualità delle olive da mensa; innovazione tecnologica per la
produzione dell’olio e la logistica; generazione di risorse dai rifiuti; valutazione dell’effetto dei parametri di processo e dei sistemi di packaging sul Carbon Foot printing dell’olio di oliva; analisi del comportamento del consumatore e della qualità percepita.

Il progetto è rivolto ad ottenere risultati tangibili dal punto di vista dell’aumento della produzione e della qualità dell’olio, con importanti ricadute dal punto di vista economico e di nuovi sbocchi commerciali per i prodotti. L’impatto potenziale sul sistema della commercializzazione e dell’esportazione dell'olio è molto elevato, in quanto le innovazioni potranno spingere verso la penetrazione di nuovi mercati, come ad esempio quello degli Stati Uniti, molto rigido dal punto di vista normativo, ma dove la richiesta di qualità, salubrità e di "Made in Italy" certificato risulta in rapida crescita.

I risultati delle diverse linee di ricerca e sperimentazione consentiranno altresì di attivare un sistema condiviso di know-how capace di innalzare il livello tecnologico dell’intera filiera mediante il trasferimento delle buone pratiche di produzione, raccolta e lavorazione della materia prima e dei
prodotti derivati.

La realizzazione del Centro per l’eccellenza sull’Olio richiederà l’acquisizione di attrezzature, l’allestimento dei laboratori e l’assunzione di personale di ricerca, ed è, per il 50%, finanziata dal MIUR nell’ambito di un progetto FISR approvato con delibera CIPE del 23 dicembre 2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2016. Il progetto sarà avviato il 1.10.2020 in quanto i locali originariamente previsti per ospitare il Centro a Rieti (l’Istituto Strampelli) sono ad oggi inagibili a causa del terremoto che ha colpito il territorio reatino nel 2016. Tuttavia, vista la disponibilità di locali manifestata dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, che, con Provvedimento del Commissario del Consorzio n.152 del 20.11.2019, ha disposto la concessione di 2.300 metri quadrati in utilizzo all’Università della Tuscia, il Laboratorio dell'Innovazione della filiera Olivicola-Olearia sarà, dunque, localizzato e realizzato all'interno dei succitati spazi appositamente attrezzati. Il progetto è stato, di conseguenza, rimodulato e il MiUR ne ha autorizzato l’avvio e lo sblocco delle relative risorse finanziarie, con D.D. 189 del 20.2.2020.